BERNASCONI

Gli sherpa fanno una pausa dopo una lunga salita. A queste altitudini, con il freddo e la neve, non conviene però fermarsi troppo a lungo. Ieri gli indici azionari si sono bloccati per il secondo giorno consecutivo. Potrebbe essere una benefica pausa di consolidamento o il segno che il rialzo é arrivato al capolinea. Decisione da giovedì...

Ieri in Europa gli indici sono scesi il mattino per recuperare il pomeriggio. Per saldo un nulla di fatto. In America dopo un buon inizio gli indici azionari sono ritornati al punto di partenza. Alla fine sono risultati nuovi massimi marginali ma nessuna accelerazione al rialzo. Ieri potremmo aver visto un mini reversal con volumi in aumento e nuovi massimi a 20 giorni in diminuzione a 2389. È però ancora troppo presto per decidere tra rialzo a medio termine o ulteriore correzione indotta dal punto tornante del 6 di marzo. Restiamo con le due possibilità presentate ieri: "Questa seduta ha due possibili interpretazioni. Potrebbe essere l'inizio di un breve consolidamento di tre giorni prima della ripresa del rialzo. O invece potrebbe essere il primo segno che i rialzisti sono stanchi e le borse preparano un'ulteriore discesa verso il basso. Strutturalmente i mercati americani sono solidi e quindi favoriamo la continuazione del rialzo. Tra venerdì e lunedì abbiamo però notato gaps in apertura che potrebbero essere segni di esaurimento. Inutile a questo punto fare grandi teorie. Entro giovedì i mercati ci forniranno la risposta." Vi ricordiamo i due possibili scenari tecnici presentati settimana scorsa: "La situazione si presta a differenti interpretazioni. La più probabile resta l'inizio di una fase di rialzo a medio termine con obiettivo tra i 1150 ed i 1170 punti di S&P500. L'alternativa é un massimo discendente per venerdì e la formazione di una testa e spalla ribassista." E aggiungiamo la possibilità di un doppio massimo sull'S&P500 e sul Nasdaq100. Il cambio EUR/USD é fermo a 1.3600. Il rialzo del dollaro dovrebbe nei prossimi mesi continuare in direzione del nostro obiettivo a 1.30 ma per ora dovrebbe fare una pausa. Un rimbalzo di alcune settimane verso gli 1.40 é probabile. L'oro ha guadagnato un paio di dollari a 1125 USD/oncia. Anche a livello di cambi e materie prime assistiamo ad una pausa e prese di beneficio. La possibilità di una correzione sulle Borse esiste ancora. Stamattina i mercati sono invariati e si prospetta la brutta copia delle sedute di lunedì e martedì.

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Passiamo ora ad esaminare la situazione (charts a sei mesi) dell'S&P500.

L'S&P500 (+0.17% 1140 punti) é salito fino a 1145 punti. Poi i rialzisti erano a corto di argomenti e munizioni e l'indice é ricaduto verso il punto di partenza. Questo potrebbe essere stato un reversal con volumi di titoli trattati in aumento ma abbiamo bisogno tra oggi e domani di conferme. Vddiamo al possibile formazione di un doppio massimo per un top significativo. Quanto scritto lunedì mattina resta valido - sono solo passati due giorni: "La seduta di venerdì é stata talmente buona da rendere molto difficile l'inizio di una fase negativa questa settimana. Solo se il balzo di venerdì é stato di tipo esaustivo lo scenario ribassista ha ancora delle possibilità. Vedremo tra oggi e domani se il punto tornante del 6 di marzo ha la capacità di provocare un cambiamento di tendenza. In caso contrario la continuazione del rialzo a medio termine descritta domenica scorsa (La prossima fase ha il potenziale di far risalire l'indice sui 1150 punti per un doppio massimo e top. Un'estensione fino ai 1170 punti é possibile) resta la probabile alternativa"

Scenario 2010 (aggiornato a marzo 2010) Nel corso del 2010 ed al termine di alcuni mesi di distribuzione prevediamo una sostanziale correzione delle borse dopo il rally di marzo 2009 - gennaio 2010. Probabilmento l'S&P500 toccherà nel corso di quest'anno un minimo tra i 740 ed i 820 punti. La performance annuale dovrebbe essere negativa e l'S&P500 dovrebbe terminare il 2010 intorno ai 900 punti. Ora che la recessione sembra alle nostre spalle, le stime ufficiali per per gli utili operativi 2009 (al 3 novembre 2009) delle societâ dell'S&P500 sono risalite a 56.22 USD. Quelle per il 2010 sono addirittura al'incredibile livello di 74.99 USD. Capitalizzando gli utili 2009 con un P/E normale di 15/16 si arriva ad un valore teorico dell'S&P500 di 900 punti. In questi dati é però scontato un recupero marcato dell'economia ed un forte aumento degli utili delle imprese. Ricordiamoci che gli utili operativi 2008 delle società dell'S&P500 sono stati di 15.09 USD. Debitiamo inoltre che i dati relativi al 2010 siano realistici. In America si differenzia tra Operating Earnings (i guadagni ripuliti da tutti quelli che il Management definisce perdite o guadagni straordinari) e i Reported Earnings (che sono i soldi guadagnati o persi dalla società indipendentemente dalla loro provenienza o causa). Fino all'inizio del 2000 tra questi due valori le differenze erano trascurabili. Poi é arrivata la moda di definire tutte le grandi perdite come eventi straordinari che non vengono più attribuiti alla normale attività della società. Il risultato é una sovrastima sistematica dei guadagni. Una prova? Le stime ufficiali per i Reported Earnings 2010 per l'S&P500 sono a 45.50 USD (contro i 74.99 USD di Operating Earnings). La capacità delle società di generare profitti viene sistematicamente gonfiata. Se un giorno gli investitori aprissero gli occhi si renderebbero conto che una oggettiva valutazione dell'S&P500 con i tassi d'interesse sul USTB a 10 anni al 3.70% (stato ad inizio marzo 2010) é sui 790 punti (nostro calcolo). Immaginatevi cosa potrebbe succedere se i tassi d'interesse aumentassero! Ammettiamo che stimare ora correttamente gli utili delle società e determinare un giusto rapporto P/E per capitalizzare questo valore é un'impresa ardua. Troppe sono le variabili e le incognite. La nostra valutazione tecnica e fondamentale é però che i 1150 punti di S&P500 raggiunti a gennaio 2010 corrispondono ad una sopravalutazione. La prossima dovuta sostanziale correzione ci dirà a quale punto si trova la congiuntura mondiale.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

dov'è andato a finire il grafico???
grazie del lavoro che fate per tutti noi